Monreale ed i suoi fantastici mosaici
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La nascita della cittā risale al basso Medioevo, quando, attorno al grandioso complesso architettonico della Cattedrale, cominciō a formarsi il nucleo urbano. Sede di vescovato fin dal 1183, Monreale conservō, nel tempo, un ruolo di primaria importanza.
Monumenti principali e punti d'interesse di Monreale
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La Cattedrale fu edificata per volontā di Guglielmo II, nel 1172-6. Ha un aspetto massiccio e uniforme, sottolineato dalle due poderose torri campanarie. Il paramento nella parte anteriore della facciata e, pių ancora, nella parte absidale, č arricchito di fittissime decorazioni ad archi intrecciati e a tarsie di pietra lavica e calcarea, accostate, che si dispongono sulle superfici con raffinata eleganza. Il portico sulla facciata, č un'aggiunta settecentesca. La porta Regum, che costituisce l'ingresso principale della chiesa, č una mirabile opera bronzea di Bonanno Pisano, firmata e datata 1186. L'altra porta, sul fianco sinistro della chiesa, č di Barisano da Trani, 1190. L'interno ha il corpo delle navate longitudinale e il santuario, altimetricamente rilevato, a pianta centrica. Il soffitto attuale č un rifacimento di quello originario, distrutto da un incendio nel 1811. Le pareti sono interamente decorate da uno splendido manto musivo, che costituisce il pių completo ciclo di mosaici di tradizione bizantina. Nella navata centrale sono raffigurati i fatti biblici. Episodi del Vangelo si dispongono sulla navata destra e sugli archi del santuario. I mosaici delle absidi, con storie evangeliche e gli Atti degli Apostoli, culminano nel grande catino absidale con la figura possente del Cristo Pantocrator. Nell'abside principale č un raffinato altare, scolpito, nel 1771, da Luigi Valadier, restaurato; e due altarini d'etā barocca sono nelle absidi laterali. Nella parte sinistra della chiesa č la Cappella del Crocifisso, del sec. XVII, splendidamente decorata di marmi mischi; sull'altare č un Crocifisso del , 400; pregevoli sono pure le due statue di Ezechiele e Daniele, (opere di Baldassare Pampillonia), un ciborio gaginesco in marmo, sec. XVI, e il cancello bronzeo che chiude la cappella. Da qui si accede al tesoro del Duomo che mostra, tra le varie cose, alcuni reliquari, arredi sacri, pissidi, calici, e un armadio di sacrestia del 1690, in legno di noce. Sulla destra del santuario si trovano i sepolcri di Guglielmo I e II, quest' ultimo rifatto nel 1575. Vicina č la Cappella di San Benedetto, 1369, con uno splendido rilievo del Marabitti sull'altare maggiore: l'Apoteosi di San Benedetto. Sul fianco destro esterno della chiesa, si addossavano i corpi del convento benedettino, sec. XII, di cui rimane qualche brano. Integro č perō il Chiostro, opera mirabile di enorme interesse artistico. Ha pianta quadrata con colonnine mosaicate o intarsiate, disposte in ritmo uguale e armonioso; i capitelli, capolavori d'artisti provenienti da ambienti diversi (Italia meridionale, Provenza), sorreggono eleganti archi acuti, con le ghiere splendidamente decorate, di tarsie di pietra lavica e tufacea, accostate. Un capitello, quasi nell'angolo meridionale, raffigura Guglielmo II nell'atto di consegnare il Duomo alla Vergine. Accanto, una raffinata fontana col fusto zampillante, scolpito a forma di palma, evoca le incantate atmosfere dei giardini-paradiso orientali. Gli edifici religiosi e civili, sorti a Monreale tra il XVII e il XVIII sec., meritano pure considerazione. Nel palazzo del Comune, del XVIII sec., si trova un interessante dipinto, la Nativitā, di Mattia Stomer, e un gruppo scultorio di Antonello Gagini, la Madonna col Bambino e Santi. La chiesa del Monte č decorata da pregevoli stucchi serpottiani, sec. XVIII. La chiesa della Collegiata, edificata nel XVII sec., subė numerosi rifacimenti nel corso dei secoli. All'interno conserva quattro dipinti di pregevole fattura di Marco Benefial (Deposizione, Resurrezione, Pie donne al sepolcro, Ascensione). Espressivo č il Crocifisso sull'altare maggiore, in processione nei primi di maggio. La chiesa del Collegio di Maria, sec. XVIII, ha pianta ottagonale e cupola sul presbiterio. Dalla Piazza Guglielmo II, si va al Belvedere, con veduta sull'ex Conca d'oro, sculture nei viali, e la sede della Galleria civica d'arte moderna (varie opere di scultura e di pittura).
Testo tratto da: "Guida della Sicilia e delle isole minori" di Ugo La Rosa editore.
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