Agrigento e la valle dei templi
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

La città antica (Akràgas per i Greci, ma Agrigentum per i Romani, donde l'attuale nome, attribuito nel 1927), occupava, in posizione panoramica stupenda, un altopiano dominato a nord da due colline che costituirono l'Acròpoli (la cosiddetta Rupe Atenèa e quell'adiacente, detta Colle di Girgenti) e chiuso, a sud, dalla Collina dei templi, chiamata così perché, con altre cose minori, vi si trovano i resti di ben 7 dei 10 templi e più, che ci rimangono di questo glorioso centro della grecità di Sicilia. Felici circostanze di tempi e di luogo permisero alla città una crescita d'eccezionale valore (le "tirannidi" di Falaride e di Terone, diverse quanto a personalità, furono egualmente influenti nel destino storico dell'Agrigento dei primi due secoli della sua esistenza), e ben presto essa si presentò, anche ai frequentatori stranieri, in una luce di magnificenza. Ed ecco Pindaro, circa il 490 A., nella XII Pìtica, (quando ancora la serie dei templi era pressoché tutta da venire), cantarla come "amica del fasto", "la città più bella dei mortali", la sede "sacra a Persèfone", la dèa che, con la madre Demetra, ebbe qui culto intenso.

          Monumenti principali e punti d'interesse di Agrigento
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Sull'alto della Rupe Atenèa, già al momento della fondazione, aveva preso posto un Santuario di Zeus Atabyrios e di Athena Poliàs, divinità protettrici importate da Rodi (dove, però, avevano culti separati). Lo ricorda ancora Polibio, ma non ne restano tracce. Tempio di Demetra. All'estremità orientale della Rupe, tutta una serie di monumenti notevoli: il tempio di Demetra, (quel che rimane del tempio è incorporato nelle strutture della chiesetta medioevale di San Biagio; il Santuario rupestre di Demetra e di Persèfone, sacro al culto delle acque sgorganti da due grotte naturali; la porta I delle antiche fortificazioni. Poco lontano, ecco il baluardo a tenaglia: poderosa opera a cuneo, costituita da due settori di muro che si incontrano ad angolo retto. Procedendo verso sud, si giunge ad un'infossatura, la porta II: la cosiddetta Porta di Gela attraverso la quale una strada, dal vallone del fiume Akràgas, penetrava in città. Sul piano orizzontale sotto stante l'infossatura, si sono riconosciuti piccoli bòthroi (fosse votive) e un focolaio, caratteristiche evidenti di un piccolo santuario rupestre del culto ctonio che sarà stato in rapporto con quello arcaico di San Biagio. Da qui non sarà difficile raggiungere la moderna strada che porta al tempio di Giunone. Prima di arrivarci, troveremo a sinistra una Basilìcula di evidente tipologia romana, con due ampie tombe simmètriche, forse una memoria martyrum dei santi martiri agrigentini Peregrino e Libertino. Ed ecco, solitario e imponente, il tempio detto di Giunone, nel punto più alto all'estremità della Collina dei templi, databile tra il 460 e il 450 A. C. Periptero, esastilo, su stilobate a quattro gradini. Cella tripartita in prònao, nàos ed opistòdomo. Di fronte, ad est, i resti dell'ara per i sacrifici: esterna al tempio, com'è nel culto della religiosità greca. Ai piedi del tempio, ad ovest, una porta si apre nella cinta muraria: l'attraversa una strada che, anch'essa, portava in direzione di Gela. Una strada moderna percorre tutta la metà orientale della Collina dei templi. Nel primo tratto, per circa 150 metri, si vedono a sinistra i resti delle antiche fortificazioni, sforacchiate da nicchie e arcosòli della necropoli paleocristiana e bizantina che invase la zona al cadere dell'età pagana. A destra, poco prima di giungere al tempio della Concordia, si può visitare l'Antiquarium di Agrigento paleocristiana. La relativa problematica vi è esposta con diligente cura. Tempio della Concordia. Ed eccoci al tempio detto della Concordia: tra i templi dorici del mondo greco, qui il meglio conservato. Pianta identica al Tempio di Giunone. Costruito tra il 450 e il 440 A., è, per proporzioni e per bellezza di forme, uno dei capolavori dello stile. La sua attribuzione è incerta: arbitraria in ogni caso quella alla "Concordia", tratta da un'iscrizione d'età romana che si rinvenne nei pressi. Il tempio subì notevoli trasformazioni e adattamenti al cadere del VI sec. d.C., quando il vescovo Gregorio vi trasferì la sede della cattedrale agrigentina. A questa vicenda, sono dovute le belle arcate che forano i muri della cella. Proseguendo anc6ra verso ovest, si giunge al punto in cui ha inizio il giardino della Villa Aurea. Nei terreni a nord si estende un vasto complesso cimiteriale di tombe sub divo, vale a dire all'aperto, che fanno parte della necropoli paleocristiana - bizantina. Sono le catacombe note col nome di grotte di Fragapane, e quelle della necropoli Giambertoni che sono un lembo della necropoli romana, che gli scavi hanno individuata nel piano detto di San Gregorio, a sud di questa parte della Collina dei templi. Tempio di Ercole. Dopo Villa Àurea, ecco il tempio di Èrcole (o Èracle), costruito circa il 510 A., il più antico dei templi agrigentini. Se ne conservano, rialzate nel 1924, otto colonne del lato sud. Era periptero esastilo, ma - ecco un segno della sua arcaicità - aveva 15 colonne, anziché 14, sui lati lunghi. Le rovine della cella mostrano chiaramente che la sua distruzione fu dovuta ad un terremoto. Sulla fronte est, i resti dell'altare. L'attribuzione del tempio ad Èracle ci perviene da un noto passo della IV Verrina di Cicerone. Poco oltre, la strada nazionale moderna piega a sinistra per uscire, attraverso la porta IV (i Bizantini la dissero Àurea, perché particolarmente importante), sulla via che portava all'Emporio e sul piano di San Gregorio. Tempio di Terone. A sinistra, si innalza un monumento sepolcrale, impropriamente noto come "tomba di Teròne", formato da due parti sovrapposte: un podio pressoché cubico, a pianta quadrata, e una specie di tempietto con finte porte a struttura dorica e con colonne angolari di tipo ionico. E' probabile un terzo elemento, mancante, a forma di cuspide. Nella pianura, sulla sponda destra del corso del San Biagio, era il santuario di Asclepio (o Esculapio). Attorno alle rovine del tempio, un edificio in antis di ordine dorico, composto di prònao e cella, e con falso opistòdomo, dal cui muro occidentale fuoriescono due mezze colonne a scanalature doriche, poste tra robusti pilastri angolari che hanno aspetto e funzione di ante. Si data nella seconda metà del V sec. a.C. Tempio di Zeus. Il tempio di Eracle, visto prima, si affaccia a nord su un moderno autoparco che occupa in parte l'area dell'antica agorà (cioè il foro). Su di essa, ad ovest (varchiamo il cancello), s'innalzava, oltre la grande ara destinata a sacrifici di 100 buoi (ecatombe), il colossale tempio di Zeus Olimpio, uno dei maggiori edifici dell'architettura greca: m 112,60 x 56,30, donario degli Agrigentini al padre degli dèi, dopo la grande vittoria riportata sui Cartaginesi, a Imera, nel 480 a.C. Le sue forme, per altro, erano assolutamente singolari: pseudo-perìptero, al posto del normale peristìlio aveva tuttointorno un muro pieno da cui fuoriuscivano delle mezze colonne (7x14). Tra esse, nella parte più alta, stavano impressionanti figure di giganti (m. 7,65), i cosiddetti telamoni, che, posti al centro di specie di finestre, concorrevano efficacemente, in numero di 38, a sostenere il grave peso della trabeazione. Un terremoto, lo stesso di cui abbiamo fatto cenno a proposito del tempio di Èracle, e lo stesso altresì che avrà abbattuto i templi di Selinunte, distrusse anche questo. Ne rimangono solo mucchi immani di rovine, dopo le rimozioni operate a metà del sècolo XVIII per costruire i moli della vicina Porto Empedocle. A mezzo dell'area della cella, è il moderno calco di un telamone: l'originale è stato trasferito nel Museo archeològico. Tempio di Castore e Polluce. Un decumàno piega irregolarmente verso sud per uscire da una porta delle fortificazioni: la porta V che fa da confine tra il santuario di Zeus e un altro santuario che è il più noto tra quelli agrigentini: quello delle Divinità ctonie o della terra (Demetra e Persèfone). Vi fa spicco il pittoresco gruppo di quattro colonne con elementi della sovrapposta trabeaziòne, frutto di una ricomposizione fatta nei primi decenni del sècolo XIX, quando il tempio è stato impropriamente detto di Càstore e Pollùce o dei Diòscuri. I suoi primi impianti risalgono alla la metà del VI sec. a.C.: gli appartengono numerosi altari e focolari, recinti sacri di varia forma e grandezza, basamenti di templi incompiuti, e fosse votive donde proviene tutta una grande quantità di donàri soprattutto in terracotta. Nel pieno del V secolo, vi ebbero sede certamente due templi, l'uno all'altro accostato. Divinità titolari dei due edifici, come in analogo santuario di Siracusa, appunto Demetra e Persèfone. Ad epoca ellenistica si ritiene dovuta la costruzione del terzo tempio, di cui rimangono resti nell'area meridionale del santuario: il cosiddetto tempio L. Un ampio e profondo taglio (al fondo, la Colymbetra, la mirabile piscina ricordata da Diodòro) separa la collina dei templi da un altro costone roccioso, di fronte. L'accesso è a destra dalla strada nazionale e da un viottolo, e si raggiunge quanto rimane (due colonne e il basamento) del tempio detto di Vulcano, o Efesto, altro tempio dorico di forma canonica, perìptero esàstilo con 13 colonne sui lati lunghi, costruito nell'ultimo terzo del V sec. a.C., nel sito di un preesistente sacello arcaico: interessanti elementi della decorazione fittile polìcroma del tetto, sono esposti nel Museo archeologico. Quartiere ellenistico-romano. Lasciando la Collina dei Templi si segue la strada nazionale che sale alla città moderna. A circa un chilometro e mezzo, dopo un paio di tornanti, un cancello a destra immette negli scavi del Quartiere ellenistico-romano, così detto perche il complesso monumentale, rimesso in luce, ha mostrato di essersi sviluppato, su preesistenze accertate, nei secoli da circa il III a.C. al III-IV d.C. E' da qui che, intorno al 1960, ci si è potuta fare, per la prima volta, un'idea chiara dell'organizzazione urbanistica dell'antico abitato. La zona si articola in 4 cardini paralleli, che sboccano a nord su quello che sarà stato il decumano massimo, ora ricalcato, in questo tratto, dalla strada statale. Tra i cardini sono contenute una ventina di abitazioni di vario tipo (ellenistico, italico, misto) e qualche bottega. Ricca e varia è la decorazione musiva dei pavimenti: dall'opera signina a quella tessellata con motivi geometrici, fitomorfi e zoomorfi, a seconda del tempo della loro esecuzione. E' di particolare rilievo la ricchezza di pozzi, cisterne, canali di scolo e fognature, donde pure si evince il tono altamente civile dell'antica città. Chiesa di San Nicola. Ritornati sulla strada e volgendo a sinistra, per una rampa a destra si sale alla chiesa di San Nicola. Da qui, bella veduta panorarnica sulla Collina dei templi. La chiesa, su preesistenze di epoca normanna, risale - nelle sue forme attuali - ai Cistercensi, che la eressero nel XIII secolo in fogge romanico-gotiche, reimpiegando materiali di monumenti classici, da cui le viene un aspetto piacevolmente singolare. Nell'interno ad unica navata, percorsa su tre lati da una cornice simile a quella esterna, sono esposti il notissimo sarcofago detto di Fedra e di Ippolito, il cui mito è raffigurato, in forme di alta e varia valenza artistica, sui quattro lati (opera romana del II-III sec. d.C.), e il "Signore della Nave", il grande Crocifisso che è argomento di una novella e di un'opera teatrale di Luigi Pirandello. Comitium e Oratorio di Falaride. Nei terreni retrostanti, agli inizi dell'ellenismo, con opera d'intaglio della roccia, fu impiantato, in forme che richiamano quelle di un teatro greco, un "Ekklesiasterion" (è lo stesso che Comitium, luogo di riunione dell'assemblea popolare). Qualche secolo dopo il Comitium fu reinterrato e, ad ovest di esso, fu eretto un elegante tempietto, a semplice cella prostila su alto podio: il cosiddetto oratorio di Falàride. Museo archeologico regionale. Vi si è qui dato posto nel 1967 con accurato inserimento nel contesto panoramico agrigentino. E' il maggior museo archeologico della Sicilia centro-meridionale, di quella parte dell' Isola, cioè, che storicamente fa capo ad Agrigento. L'ordinamento scientifico dei materiali è improntato al massimo rigore. Le sale sono diciannove. - I, introduzione. - II, l'ambiente agrigentino dai tempi pregreci a quello della colo- nizzazione. - III, ricca collezione di vasi greci variamente rinvenuti nelle necropoli della città e una figura marmorea di guerriero: esimia scultura di "stile severo". - IV, scultura architettonica. - V, santuari agrigentini di epoca classica ed ellenistica: numerosi i capolavori della plastica e della coroplastica prodotti in loco. - VI, il telamone, sistemato in posizione eretta, trasportato qui dal tempio di Zeus Olimpio. - VII, l'antico abitato, con particolare riguardo al Quartiere ellenistico-romano. - VIII, collezione epigrafica. - IX, il medagliere. - X, scultura greca e romana: vi fa spicco il famoso Efebo di Agrigento. - XI, recenti scavi nelle necropoli. - XII e XIII, sintesi della preistoria nell'Agrigentino. - XIV , sezione topografica della provincia di Agrigento. - XV, Gela. - XVI e XVII, materiali di recenti scavi in provincia di Caltanissetta. - XVIII, materiali di seconda scelta. - XIX, sistemazioni provvisorie. (Collocazioni diverse dei materiali sono talvolta possibili). La Città moderna. Ed ora la Città moderna, quella parte di essa (fa Collino di Girgenti) dove l'abitato si ridusse, col decadere dell'antica Akragas, ai tempi arabo-normanni, sviluppandosi attraverso l'età medioevale e fino a tutto il sec. XIX. Già nella piazzetta Vadalà, un monumento emblematico: Empedocle, di Nino Contino. Ora si entra nella città storica dalla Porta di ponte, dove inizia la via Atenea, tortuosa e caratteristica, che attraversa in senso est-ovest tutta la vecchia Girgenti. Sulla via Atenea, o in luoghi adiacenti, si affacciano tutta una serie di chiese, di buona e corretta linea artìstica del '600 e '700. La chiesa di San Pietro, con affreschi del messinese Giuseppe Crestadoro, relativi alla vita dell'Apostolo. La chiesa di San Francesco o Basilica dell'Immacolata, con affreschi di Domenico Provenzano, in parte distrutti per bombardamento nell'ultima guerra. Dell'annesso convento, non resta che la bellissima architettura della cappella di Sant'Antonio altra cappella di pretto stile chiaromontano, appartenente alla sua fase più antica dei secoli XIV-XV. La chiesa di San Lorenzo o del Purgatorio, sulla piazza omonima, con buoni stucchi della scuola dei Serpotta e una Madonna col Bambino di fra' Felice da Sambuca; e la chiesa di Santa Rosalìa, anch'essa adorna di piacevoli stucchi settecenteschi. In fondo alla piccola piazza è l'ingresso all'ipogeo del Purgatorio, imponente complesso di gallerie sotterranee, risalenti al V sec. a.C. (età di Terone), e attribuite all' architetto Feace, autore - secondo le fonti - di tutto un complicato sistema di grotte filtranti e di cunicoli, che permetteva l' approvvigionamento idrico dell'antica città. Ancora più avanti, la chiesa di San Giuseppe ed accanto quel che rimane dell'ex Casa dei Padri Filippini. E finalmente l'odierna ampia piazza del Municipio, di forme irregolari ma assai leggiadre. Sul fianco destro, l'elegante facciata barocca della chiesa di San Domenico, e del relativo convento che è sede della Casa comunale (nell'interno: l'ottocentesco teatro, intitolato prima alla regina Margherita di Savoia ed ora a Luigi Pirandello). Nella parte alta della città, in Largo Bibirrìa, c'è un'altra complessa scultura di Contino, dedicata a Don Bosco, e tre importanti monumenti assolutamente da vedere, e che sono raggiungibili anche per suggestive viuzze. La Cattedrale, in via Duomo. Fondata nel sec. XI dal vescovo normanno Gerlando, a lui dedicata. Ampliamenti e rimaneggiamenti vari furono dati nei secoli XIII-XIV e XVI-XVII. Di particolare interesse sono la torre campanaria quattrocentesca dalle belle monofore cieche, ricche di finissimi ornati, ed una grande finestra ad ornati bicromi di gusto arabo-normanno, e un tipico balcone di età barocca. L'interno è di pianta basilicale a croce latina e a tre navate, con archi gravanti su pilastri poligonali, e tre absidi sul lato est. Il bel soffitto ligneo, a capriate dipinte nella parte occidentale della chiesa, eseguito da artisti anonimi attorno al 1518, ebbe validi rifacimenti verso la fine del sec. XVII. Nella parte orientale, il soffitto è invece a cassettoni e porta al centro, scolpito, lo stemma con aquila bicipite del re Carlo II di Asburgo. Sono pure belle alcune cappelle: quella di San Gerlando, gotica, con portale chiaromontano, custodisce l'arca argentea del Santo, opera di Michele Ricca da Palermo (1639). La chiesa di Santa Maria dei Greci, nella via omonima. Così detta perchè, in età normanna, fu la cattedrale del clero greco. Piccola basilica a tre navate, con elegante portale archiacuto all'ingresso, e navata mediana con soffitto a travature dipinte. Parzialmente incorporati tra le sue strutture, e chiaramente evidenziati, restano i ruderi di un tempio dorico periptero. Forse quello di Atena, fatto erigere da Terone nel 488 a.C. Santo Spirito. E' il monumento più notevole di Agrigento mediova1e. Abbazia dell'ordine cistercense fem- minile, fu fondata sul cadere del XIII sec. dall'agrigentina Marchisia Prefoglio, moglie di Federico e madre di Manfredi Chiaromonte. La chiesa ha nel prospetto un portale gotico con i resti di un rosone. Nell'interno, settecentesco, fa spicco la decorazione in stucco dell'arco trionfale (Gloria della Santissima Trinità), opera insigne di Giacomo Serpotta. A destra della chiesa è ciò che rimane del convento: parte del bel chiostro, la sala capitolare, la cappella, l'antico refettorio e, al piano superiore, la grande aula del dormitorio. Sono di raffinata eleganza i particolari decorativi in tutto il complesso. Qui, a Santo Spirito, hanno sede la Pinacoteca ed altre cose dei nuovi Musei civici agrigentini. Escursione. Al Caos, vicino alla frazione di Villaseta, nel Parco Letterario, sono la casa natale di Luigi Pirandello e le sue ceneri sotto l'albero di pino. Manifestazioni. Sagra del mandorlo in fiore, in febbraio. Premio Efebo Cinema-narrativa, Feste di Persefone, Settimana teatrale pirandelliana, Manifestazioni musicali e teatrali internazionali, in primavera-estate; Convegno di studi pirandelliani, in dicembre.

Testo tratto da: "Guida della Sicilia e delle isole minori" di Ugo La Rosa editore.

          Altre destinazioni principali in Sicilia
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Altre destinazioni principali in Sicilia sono: Palermo - Monreale - Cefalù - Erice - Segesta - Selinunte - Siracusa - Piazza Armerina - Caltagirone - Catania - Taormina - Monte Etna - Isole Eolie
Bluestonesicily      com
Links utili: Aereoporto di Catania ½ Aereoporto di Palermo ½ Ente turismo Sicilia ½ Azienda turismo Catania ½ E.N.I.T. ½ BlueStone Tourism  Services links
2003-2007 BlueStone Tourism Services Incoming Tour Operator & Incentive Destination Management per la Sicilia.
AUTORIZZAZIONE NUMERO: 657/S11 - TUR - REA: 296693 - P.I. 04453840870.
Tutti i diritti riservati. Miglior visualizzazione 800x600 risoluzione monitor.
BlueStone Tourism Services
Tour operator & incentive destination management per la Sicilia
Eris Centre - Suite 309 - Via Pulica s.n.
Lotto Colle del Gelsomino - 95024 Aci S. Antonio (CT) - Italy
Tel. +39.095.7652696 (int.309) - Fax +39.095.7652696 (int.319)
www.bluestonesicily.com - info@bluestonesicily.com - www.tourinsicily.com
Valle dei templi ad Agrigento
Seleziona la lingua:
BlueStone Tourism Services
Tour Operator per la Sicilia
---------------------------------------------------------------
Indirizzo
Eris Centre - Suite 309
Via Pulica s.n.
Lotto Colle del Gelsomino
95024 Aci S. Antonio (CT)
---------------------------------------------------------------
Numeri di Telefono e Fax
Tel. +39.095.7652696 (int.309)
Fax +39.095.7652696 (int.319)
---------------------------------------------------------------
Siti web & E - Mail
www.bluestonesicily.com
info@bluestonesicily.com
www.tourinsicily.com
Ultime novità
BlueStone Tourism Services è lieta di proporvi le nuove offerte 2007. Tour di Malta e Sicilia, tour di Sicilia classico, tour bellezze di Sicilia, tour heritage di Sicilia, tour Sicilia Ebraica, mini tours, escursioni giornaliere, escursioni per croceristi, escursioni da una punta all'altra in Sicilia, escursioni al vulcano Etna ed alle Gole dell'Alcantara in fuoristrada, tour enologici, degustazioni di vini, lezioni di cucina Siciliana, mini crociere alle Isole Eolie, mini crociere in Sicilia, tour in bici, organizzazione e gestione viaggi incentive, cene di gala, attività di team building, eventi speciali, offerte in hotel ed agriturismi, vacanze in Sicilia e molto ancora…
Guida della Sicilia e delle isole minori
BlueStone Tourism Services - Incoming tour operator & incentive destination management per la Sicilia: Tour della Sicilia ï hotel Sicilia ï mini crociere alle Isole Eolie ï escursioni giornaliere in Sicilia ï mini tour della Sicilia ï vacanze e viaggi in Sicilia ï viaggi incentive Sicilia ï tour enogastronomici ï lezioni di cucina ï tour in bici ï giri di Sicilia ï crociere private ï team building & cene di gala ï offerta hotel ed agriturismo ï Vulcano Etna in jeep ï escursioni per crocieristi ï programmi viaggi incentive ï Tour in elicottero in Sicilia ï Agriturismi
Incoming tour operator in Sizilien
Tour operator de incoming pour la Sicile
Tour operator de incoming en Sicilia
Viaggiate in Sicilia con noi...
Escorted tours of Sicily
Wine and gastronomy Sicily tours
Bike tours in Sicily
Cruises in Sicily and to the Aeolian islands
Incentives travel and special events organization in Sicily
Hotels and farm house offers in Sicily
   Tour di Sicilia

    Tour Malta e Sicilia
----------------------------------------------------------------
    Tour Sicilia classica
----------------------------------------------------------------
    Tour Sicilia Ebraica
----------------------------------------------------------------
    Tour heritage di Sicilia
----------------------------------------------------------------
    Tour bellezze di Sicilia
----------------------------------------------------------------
    Tour di Sicilia privato
----------------------------------------------------------------
    Tour vino e gastronomia
----------------------------------------------------------------
    Tour privato delle cantine
----------------------------------------------------------------
    Mini tour di Sicilia
----------------------------------------------------------------
    Escursioni giornaliere
----------------------------------------------------------------
    Escursioni per crocieristi
----------------------------------------------------------------
    Sicilia da un punto all'altro
----------------------------------------------------------------
    Etna & Alcantara in jeep
----------------------------------------------------------------
    Nuovi tour di Sicilia
----------------------------------------------------------------

   Pacchetti enogastronomici

    Pacchetti enogastronomici
----------------------------------------------------------------
    Degustazioni di vino
----------------------------------------------------------------
    Corsi di cucina Siciliana
----------------------------------------------------------------
    Nuovi pacchetti e corsi
----------------------------------------------------------------

   Tour di Sicilia in bici

    Tour dei parchi
----------------------------------------------------------------
    Tour miti dell' Etna
----------------------------------------------------------------

   Crociere alle Eolie e Sicilia

    Crociere private di Sicilia
----------------------------------------------------------------
    Crociere private alle Eolie
----------------------------------------------------------------
    Mini crociere alle Eolie
----------------------------------------------------------------
    Nuove crociere
----------------------------------------------------------------

   Incentive ed eventi

    Hotel e cene di gala
----------------------------------------------------------------
    Programmi speciali
----------------------------------------------------------------
    Esempi di team building
----------------------------------------------------------------
    Eventi congressi meetings
----------------------------------------------------------------
    Idee Post congress
----------------------------------------------------------------

   Offerte hotel in Sicilia

    Offerta del mese in 5 stelle
----------------------------------------------------------------
    Offerta del mese in 4 stelle
----------------------------------------------------------------
    Offerta in agriturismo
----------------------------------------------------------------